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LA MIA HISTORIA

Mi chiamo Marta Vilajosana Andreu, spagnola, residente in Italia in un paese vicino al capoluogo lecchese.
Sono nata un mercoledì: esattamente il 13 marzo del 1975, alle dieci di sera all’ ospedale Maternità di Barcelona, accanto allo stadio di calcio del F.C:Barcelona il Camp Nou.
Mia madre si chiama Palmira, mio padre Ramon e mio fratello Jordi.
Sono l’unica femmina di tutta la mia parentela. I miei cugini sono tutti maschi! Da piccola giocavo sempre con loro e sono cresciuta giocando con le macchinine, parkings di tre piani, dragoni, calcio. Tutti giochi da maschi. Che ci volete fare!!!
Ho iniziato ad andare a scuola e capivo che lo sport doveva essere la mia vita. Sono diplomata in economia e sono direttore sportivo di 3° Livello.Ero bravissima in ginnastica; la prima della classe, battevo anche i maschi a piedi, basketball,a calcio.
Mia madre non mi ha mai messo una gonna perchè diceva che avevo le gambe troppo muscolose. Anche a scuola tutte le mie amiche mi dicevano la stessa cosa: Marta hai le gambe da maschio!!!A scuola ero abbastanza brava in tutto. A 13 anni ho iniziato a andare in bici pur praticando il basket con la squadra della scuola. Ma, appena ho avuto in mano la mia prima bici, ho lasciato da parte tutti gli altri sport. Ero al settimo cielo quando sono salita sulla bici. La colpa, si fa per dire, della mia voglia di bicicletta mi è stata contagiata da mio padre che iniziò a uscire con un gruppo di amatori le domeniche; poi anche mio fratello. Loro arrivavano contenti a casa , raccontavano le loro avventure. Avevo quasi un po’ di invidia ed anch’io volevo andare con loro per provare quelle emozioni. Dopo essere stata promossa a scuola, in estate, mi regalarono la bici tanto sperata! Incominciai ad uscire con papà. A mio padre toccava tutte le domeniche aspettarmi, perché rimanevo sempre ultima con il gruppo. E a lui gli dava un pò fastidio perché non poteva stare con i forti, lì davanti. Sapete come sono gli amatori!! . Dopo due anni, diciamo di apprendistato, mio padre mi porta a correre una corsa con le donne. Non vado niente male,chiudo diciottesima nella classifica generale e seconda tra le Allieve. Da qui altri due anni da junior e già inizio ad allenarmi costantemente anche dopo la scuola. Il lavoro, come si sa, paga sempre. Da junior, infatti, arrivano le mie prime vittorie: campionato spagnola su pista(1993), record spagnolo junior inseguimento(ancora imbattuto) e vinco il titolo di campionessa
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